Puesta de sol

De tanto y tanto navegar

colin-vian:

  Igor Mitoraj (Oederan, 26 marzo 1944 – Parigi, 6 ottobre 2014)

(vía caraincertezza)

"…When I left my home And my family, I was no more than a boy In the company of strangers In the quiet of the railway station…” 
THE BOXER - SiMoN and GuRfUnKeL
https://www.youtube.com/watch?v=l3LFML_pxlY
Estas memorias o recuerdos son intermitentes y a ratos olvidadizos porque así precisamente es la vida. La intermitencia del sueño nos permite sostener los días de trabajo. Muchos de mis recuerdos se han desdibujado al evocarlos, han devenido en polvo como un cristal irremediablemente herido. Las memorias del memorialista no son las memorias del poeta. Aquél vivió tal vez menos, pero fotografió mucho más y nos recrea con la pulcritud de los detalles. Este nos entrega una galería de fantasmas sacudidos por el fuego y la sombra de su época. Tal vez no viví en mí mismo; tal vez viví la vida de los otros. De cuanto he dejado escrito en estas páginas se desprenderán siempre —como en las arboledas de otoño y como en el tiempo de las viñas—las hojas amarillas que van a morir y las uvas que revivirán en el vino sagrado. Mi vida es una vida hecha de todas las vidas: las vidas del poeta. 

Estas memorias o recuerdos son intermitentes y a ratos olvidadizos porque así precisamente es la vida. La intermitencia del sueño nos permite sostener los días de trabajo. Muchos de mis recuerdos se han desdibujado al evocarlos, han devenido en polvo como un cristal irremediablemente herido. Las memorias del memorialista no son las memorias del poeta. Aquél vivió tal vez menos, pero fotografió mucho más y nos recrea con la pulcritud de los detalles. Este nos entrega una galería de fantasmas sacudidos por el fuego y la sombra de su época. Tal vez no viví en mí mismo; tal vez viví la vida de los otros. De cuanto he dejado escrito en estas páginas se desprenderán siempre —como en las arboledas de otoño y como en el tiempo de las viñas—las hojas amarillas que van a morir y las uvas que revivirán en el vino sagrado. Mi vida es una vida hecha de todas las vidas: las vidas del poeta. 

Sonata Mexicana: IV. Allegretto un poco vivace

Catania 2 settembre 1840 nasce Giovanni Verga

"Il mare non ha paese nemmen lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole"

Catania 2 settembre 1840 nasce Giovanni Verga

"Il mare non ha paese nemmen lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole"

“Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi” Cesare Pavese.

“Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi” Cesare Pavese.

menavagante:

Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi.
-  Cesare Pavese (1908 – 27 agosto 1950)
 

menavagante:

Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi.

-  Cesare Pavese (1908 – 27 agosto 1950)

 

"Há noites em que a saudade me deixa a pensar: Um dia juntar-me a ela”
"…Calipso è una ninfa benefica che su Ulisse fa progetti molto diversi da quelli della figlia del Sole: vuole sposarlo. Per convincerlo ad accettare la sua proposta giunge a offrirgli l’immortalità. Ma anche la sua, come quella di Circe, è una offerta pericolosa. Accettarla vorrebbe dire rinunciare alla propria umanità. Aspirare all’eternità significa abbandonare la ricerca di sé, essenza stessa della vita umana"

"…Calipso è una ninfa benefica che su Ulisse fa progetti molto diversi da quelli della figlia del Sole: vuole sposarlo. Per convincerlo ad accettare la sua proposta giunge a offrirgli l’immortalità. Ma anche la sua, come quella di Circe, è una offerta pericolosa. Accettarla vorrebbe dire rinunciare alla propria umanità. Aspirare all’eternità significa abbandonare la ricerca di sé, essenza stessa della vita umana"